Sweet Potato
My profileBlog consigliatiLinksPost

________________________________________________________________________________________
lunedì 17 giugno 2013 | 18:35 | 0 Commenti
Buonasera a tutti, come vedete ho cambiato il layout di questo blog. Ho deciso che c'era troppa sofferenza, depressione, basta già quella che abbiamo nel mondo, non aggiungiamone altra. Dobbiamo pensare sempre che c'è chi sta peggio di noi. Però ho anche deciso che i post li lascio, almeno vedrete la differenza, lo spero! Inizierò col dirvi che questo layout l'ho preso da http://www.blogskins.com/ Se ci cliccate su potrete vedere che ci sono diverse skin per vari tipi di blog. Cos'è una skin? Molti di voi sicuramente se lo chiederanno. Facciamola semplice: La skin non è altro che il design di un blog. Ovvero, vedete tutte queste belle cose colorate? Il modo in cui è posizionata ogni cosa? I collegamenti, etc. Beh tutto questo forma una skin. Per cambiarla al vostro blog è molto semplice: prima di tutto andate qui: http://draft.blogger.com/  A destra del nome del vostro blog c'è un'icona a forma di pagina, accanto c'è una freccettina nera, cliccateci su e andate su "modello", qui basterà andare giù con la pagina fino a quando vi troverete faccia a faccia con la richiesta di tornare al modello classico del template, fatelo. Una volta fatto vi troverete davanti una finestrella con un lungo codice. Quello è il classico codice html. Tenete premuto Control e cliccate sulla lettera A della vostra tastiera in modo da selezionarlo tutto, poi con il tasto destro del mouse copiatelo ed incollatelo su un foglio di word o di blocco note, dopodiché salvatelo e lasciatelo da parte. Adesso andate su BlogSkins e scegliete, facendo una ricerca o guardando tra le varie skins sulla home page, quella che più vi aggrada, se scorrete la pagina giù c'è il pulsante preview it per avere un'anteprima di come sarà il vostro blog. Una volta scelta cliccate su Blogger main, vi scaricherà un foglio di blocco note. Apritelo e, cliccando di nuovo su control - A, selezionate tutto il codice, copiate con il tasto destro del mouse e incollatelo sulla finestra della pagina del modello classico del template. Adesso basterà cliccare giù su "anteprima" per vedere effettivamente le modifiche al vostro blog. Se non vi piace come si adatta la skin basta cancellare il codice, sceglierne un'altra dal sito e ripetere l'operazione. Quando avrete finito basterà cliccare su "salva modello" ed il vostro blog sarà impostato come l'avrete fatto voi. Attenzione: Per alcune skin ci sono delle modifiche interne da fare, ad esempio alcune skin vi consentono l'inserimento di canzoni o di link o altro, se non siete ferrati con il linguaggio html potrebbe essere un po' difficoltoso, ma non impossibile da fare, basta tornare sul codice e cercare la zona che v'interessa modificare e mettere i vari link o scritte che v'interessano al posto di quelli che c'erano di default. Spero di essere stata abbastanza chiara, non capisco perché qui non ci sia la possibilità di commentare, vi avrei voluto chiedere cosa ne pensate o se c'è qualche altra skin su quel sito che volete suggerirmi. Grazie :)

AGGIORNAMENTO: Sono riuscita a mettere la sezione commenti, basta che cliccate appunto su "commenti" SOPRA ogni post e vi appare una finestra pop-up per inserirli! ^^
________________________________________________________________________________________
giovedì 23 maggio 2013 | 17:15 | 0 Commenti

Ebbene si, eccoci qui! Bentornati, era una vita che non scrivevo su questo blog, a volte ho avuto proprio la voglia di chiuderlo, non me la sentivo molto di scrivere. Credo che questi momenti possano capitare a tutti, in fondo poi cosa ci trovate d'interessante qui? Solo mie lamentele forse, anche se non è sempre così per fortuna. Comunque, passando al titolo di questo post, oggi vorrei tornare a parlarvi del mondo del lavoro puntando il dito contro uno dei tag che vanno più di moda quest'anno negli annunci delle relative offerte: BELLA PRESENZA. Si, provate ad andare su siti come: bakeka.it (che odio vederlo scritto così, ma ok, viva l'originalità) ebay annunci.it, etc. etc. al 90% qualsiasi annuncio di lavoro richiede la "bella presenza". Sì, ve la chiedono per fare qualsiasi cosa, anche la più banale che non richiede chissà quale specializzazione. Ora, io ho ben 27 anni, sono disoccupata, e non ho di certo questi requisiti: altezza, bellezza, magrezza... cosa dovrei fare? Mi devo sparare? Tutte le volte che ho trovato lavoro non sono stata altro che sfruttata. Tutte le volte che mi sedevo a parlare con il cosiddetto "boss", questo guardava dal seno in giù. Ho anche ricevuto proposte del tipo: "ti do questo lavoro e in cambio tu fai qualche favore a me". MA CHE SCHIFO!  Non mi venderei mai per una cosa simile, preferirei dormire sotto i ponti e patire la fame piuttosto. Io non riesco a capire perché chi ha voglia di lavorare non lo possa tranquillamente fare, non dico nel proprio Paese, ognuno è libero di andare dove gli pare, ma in tutto il mondo inevitabilmente la gente guarda solo ed unicamente l'aspetto fisico. Non riesco a capire chi dice: "eh, ma se io vado in un negozio di abbigliamento sono più attratto da una bella commessa alta e magra, piuttosto che da una un po' in carne etc." e tutti a dire: "si si, bravo, se io dovessi assumere qualcuno farei la stessa cosa, è così, le cose funzionano così, non c'è niente da fare al mondo, hai ragione!". E liquidano tutto con un non c'è niente da fare, la storia va così. No, non l'accetto, scusate tanto, non riesco proprio ad accettarlo. Non lo accetto per il semplice fatto che le industrie ci hanno svezzato così, che oramai i nostri cervelli sono condizionati: stra figa con le tettone = merce acquistabile anche da chi non ha un centesimo bucato in tasca. Vi rendete conto? Siamo schiavi del commercio, delle industrie, della pubblicità, di chiunque, siamo schiavi, non siamo padroni di noi stessi, non siamo in grado di pensare alla qualità piuttosto che alla quantità. Ci hanno convinti che ci serve assolutamente l'ultimo modello di iphone, l'ultimo modello di scarpe, l'ultima borsa Prada, altrimenti non sopravviveremmo. Ci hanno convinti che ci serve guardare tutti i programmi spazzatura a qualsiasi costo altrimenti non avremmo altro di cui parlare con le amiche. Ci hanno convinti che siamo dei poveri sfigati se non possiamo permetterci le vacanze estive, che non abbiamo possibilità di successo nella vita se non abbiamo una laurea. Siamo schiavi, schiavi, schiavi! Servi dei servi, dei servi, dei servi, dei servi... come diceva una famosa canzone dei 99Posse. Rendiamoci conto, dobbiamo avere la consapevolezza che non siamo padroni di noi stessi, ed ecco che allora spuntano come funghi gli annunci che richiedono assolutamente la bella presenza, altrimenti ti puoi impiccare e passare tutta la tua vita senza lavorare. Per non parlare poi della clausola "esperienza". Cioè, questa fa proprio ridere: come cavolo me la faccio l'esperienza se nessuno mi assume perché richiedono esperienza? Diventa inevitabilmente un circolo vizioso a cui tutti partecipano, nessuno escluso. Chi ha la fortuna di aprirsi un'attività propria deve fare i conti con il mondo di oggi che ci vuole tutti allineati, sorridenti e stampati con luci violacee, rosa e bianche come una foto di istangram. Io sinceramente dico NO a tutto questo sistema che ci ha fatto il lavaggio del cervello fin da quando eravamo in fasce. Mi sembra che sia giunto il momento di svegliarsi, anzi è giunto oramai da tempo. Vorrei alzarmi la mattina, un giorno qualsiasi, e sentire le persone dire: "oggi non vado a comprarmi la Coca Cola, vado a comprarmi una bottiglia di vino locale". Si, perché poi c'è tutto il discorso dei prodotti. Ieri leggevo una storia su Topolino (si, leggo topolino e ho 27 anni, se avete qualche problema sono affari vostri, non miei!), era molto interessante e mi è spuntato un sorriso sulle labbra leggendo perché pensavo a quanti bambini l'avrebbero letta e avrebbero imparato finalmente qualcosa. Praticamente la storia faceva notare come siano meglio i prodotti a km.0, ma non meglio intesi come qualità, quelli sono gusti, migliori intesi come bassissime emissioni di CO2, bassissimi consumi, sviluppo economico del proprio territorio ed anche salvaguardia dell'ambiente. Purtroppo le varie pubblicità, film, telefilm, perfino gli anime, ci fanno il lavaggio del cervello dicendoci che abbiamo BISOGNO di certi prodotti che vengono da lontano, che non vivremmo senza le multinazionali o il cibo "puccioso" colorato di rosa del Giappone. Qualsiasi cosa desiderassimo potremmo facilmente trovarla sotto casa. Basterebbe che ognuno di noi imparasse a coltivare un proprio orticello, basterebbe appunto comprare solo i prodotti a km.0, basterebbe spegnere la tv o il computer di tanto in tanto e vedere cosa si può fare al di fuori di qui. Scusate, forse può sembrare che io abbia divagato dal mio tema centrale, ma in fondo non è proprio così, perché tutto questo si ricollega, perché se uno ci pensa bene, la chiave sta proprio nel fatto di prendere coscienza partendo da queste piccolissime cose e soprattutto cercare di divulgarle per poterle insegnare agli altri. Non che siamo chiamati a fare gli insegnanti, i maestrini della situazione... per carità, ci mancherebbe altro. Però penso che se io so una determinata cosa e la divulgo, sia che la gente la sappia già, o che non la sappia proprio, ho fatto la mia parte. Vi ho illustrato un modo di vedere le cose, siete liberi di criticare il modo, di riderci su, oppure di prenderlo sul serio, farlo vostro e divulgarlo ulteriormente. La libertà è dominio di tutti, l'importante è decidersi ad usarla. 






________________________________________________________________________________________
domenica 7 ottobre 2012 | 12:39 | 2 Commenti

Questo post nel blog prima o poi avrei dovuto scriverlo. 
Cosa dovrei dire? Sono appena ritornata in Italia, da qualche giorno in realtà, e la delusione per quanto riguarda Londra è ancora bella viva dentro di me.
Non saprei neppure da dove cominciare, tante sono le cose che non vanno in quella città. Direi nell'Inghilterra in generale a questo punto.
Insomma, se volete saperlo immaginatevi il Giappone, avete presente la sua bella facciata? Beh, Londra è la stessa medesima cosa. Ti mostra la parte più bella ed affascinante di se. I comignoli sui tetti delle case, le stradine dall'aspetto vittoriano, i monumenti, i luoghi "importanti", tutto bello, tutto pomposo, tutto............ FALSO! Eh si, perchè, se sei un turista, vedrai tutta la città come il Paese delle meraviglie. Appena decidi di andarci a vivere però vedrai l'altra faccia della medaglia, a cominciare dalle persone. Non so con chi si potrebbe fare il paragone, ma gli inglesi sono il popolo più inospitale del mondo, ognuno di loro si sente un Re e non si rende affatto conto che in realtà è solo un suddito, che è stato messo lì per servire ben due istituzioni: la Regina ed il Governo britannico. Non sono di nessun aiuto, sanno essere antipatici come pochi e soprattutto amano imbrogliare il prossimo e spillargli quante più sterline possibili dal suo portafoglio. Mettono in affitto delle stanze a prezzi direi abominevoli, assurdi! e non mettono in chiaro che comunque vorrebbero il doppio dei soldi che chiedono anticipatamente. Ti fanno la bella faccia se ti presenti ad un colloquio di lavoro, o comunque se giri TUTTA Londra a dare curriculum in tutti i negozi, ti danno delle speranze, ti fanno un sorriso da parte a parte come a dire: si, verrai a lavorare da noi. T'illudono, t'illudono e ancora t'illudono e poi ti ritrovi lì, ai margini della strada, con un'impronta di stivale stampata nel fondo schiena. Eh si, perchè, come dicevo, questa non è altro che la città delle illusioni, che deve presentarsi pulita e perfetta di fronte all'Europa intera, ma che dentro di se nasconde solo il marcio che, purtroppo per loro, viene allo scoperto molto facilmente.
Peccato che se questa città era la tua ragione di vita subisci uno shock che non so quando potrà passare... adesso non riesco neppure a guardare una Union Jack, è più forte di me, non riesco a vedere niente d'inglese senza pensare: "ma guarda tu che falsi". Non riesco ad ascoltare una persona che dice: "quant'è bella Londra", senza doverle dire: "stai molto attenta, è SOLO bella... appunto!" Non ci riesco proprio, non so se passerà, quando passerà, se ci riproverò, se il mio destino sarà un altro Paese, se sarà l'Italia stessa.
Certo nessuno m'impedisce di ritornarci come turista e ritrovare solo la bella facciata che si presenterà ancora una volta davanti ai miei occhi. Ma prima avevo delle certezze, mi vedevo lì, con la mia tazza di tè davanti ad una finestra che dava su uno di quei piccoli quartieri tipici... adesso il tè si è freddato ed io mi sono svegliata da un bel/brutto sogno... 
________________________________________________________________________________________
domenica 9 settembre 2012 | 19:27 | 0 Commenti
E' molto difficile scrivere su un blog quando devi avere 200 occhi e 300 mani! Eh già perché finalmente sono a Londraaaa... a fare l'au pair :) Che cos'è? Beh innanzitutto è un lavoro al quale dovreste arrivare preparatissimi al 100% è un vivissimo consiglio quello che vi do, non potete sapere mai che tipo di famiglie vi aspetteranno. Alcune sono davvero meschine, altre sono stupende... dipende, ma non fatevi MAI trattare come una donna delle pulizie (con tutto rispetto), perchè il vostro compito principale è quello di badare ai bambini.
Non è per niente facile, come dicevo, infatti bisogna stare molto attenti a ciò che si fa, calcolare ogni passo, pesare ogni parola, avere una pazienza da guinnes dei primati e prendersi almeno 5 minuti per se stessi.
Se pensate di andare a fare l'au pair in un paese della comunità Europea per fare vacanza o girare comunque la città, esplorarla etc... SCORDATEVELO... i bambini e la famiglia ospitante vengono prima di qualsiasi altra cosa, perfino prima di andare in bagno e guai a riposarvi quei 5 minuti.
Insomma, la mia esperienza per ora non sta diventando delle migliori, ma sto imparando, presto avrò molto più tempo libero per me stessa, specialmente quando mi conosceranno meglio.
Non ho avuto ancora il tempo di fare foto per adesso, ma farò presto pure quelle...

Per il resto va tutto bene, mi godo il clima di Londra che non mi aspettavo affatto che fosse così caldo, l'unico momento di tregua è la sera che diventa improvvisamente fredda, ma so che presto il freddo prenderà il sopravvento!
Spero di poterlo aggiornare spesso il blog ma non posso promettere niente, qui mi sgridano pure se mi dimentico un cazzo di piatto sopra il tavolo... vabbè, resistiamo và... tanto sono ancora all'inizio, ho vissuto di peggio :)
See you soon!!!  
________________________________________________________________________________________
sabato 7 aprile 2012 | 16:37 | 0 Commenti
Vorrei riportare all'attenzione di tutti voi un articolo molto interessante. Come se qui in Italia non ci fregassero già abbastanza nel quotidiano... Beh, io so che molti di voi questa cosa la conoscono ma non la applicano. Ebbene, a fronte di uno Stato che ci vuole sempre più servi e meno padroni di noi stessi, io dico che dobbiamo applicare tutti quanti questo piccolo accorgimento. Male non fa, al massimo potrete solo rimanere più che soddisfatti, ed il vostro portafoglio piangerà di gioia. Vediamo insieme di che si tratta, vi posto l'intero articolo e sotto metterò il link del progetto:

Io leggo l’etichetta: fare la spesa

risparmiando 1400 euro all’anno

E' il progetto nato dall'idea del bolognese Stefano Brogna con oramai
10mila utenti su Facebook basato sul fatto che per legge su ogni prodotto
deve essere riportato lo stabilimento di produzione. E spesso si scopre
che molti prodotti a marchio generico sono fatti in stabilimenti
di aziende specifiche, ma costano molto meno












Guardare prima l’etichetta e poi il marchio. Sembra questo l’insegnamento
di “
Io leggo l’etichetta”, il progetto nato dal bologneseStefano Brogna ma ormai
condiviso da quasi 10mila utenti sull’omonimo gruppo Facebook.


Perché guardare le etichette? “Perché su una spesa media di 60 prodotti
settimanali è possibile risparmiare fino a 120 euro al mese, in media 50 centesimi
a prodotto. A fine anno avrete recuperato oltre 1400 euro”, spiega Brogna. Al di là
dei conti che variano ovviamente a seconda delle abitudini di acquisto, il ragionamento
di “Io leggo l’etichetta” è semplice. Per legge su ogni prodotto deve essere riportato
lo stabilimento di produzione, a quel punto basterà confrontare le varie etichette
e scoprire così che il caffè 
Esselunga è prodotto dalla Pellini e lo yogurt a marchio Conad
(e anche quello a marchio Coop) dalla Vipiteno. Con un risparmio di 12
centesimi a vasetto se si scelgono i prodotti della grande distribuzione. Ancora:
i pannolini Coop sono prodotti dalla Huggies, ma quelli a marchio generalista
costano 64 centesimi in meno rispetto ai più blasonati cugini, e le uniche differenze,
spiegano gli utenti del sito 
ioleggoletichetta.it, sarebbero da ricercare in alcuni
pupazzi disegnati sul fronte e sul retro dei pannolini.


A lavorare al progetto ormai centinaia di internauti che quando vanno al supermercato si prendono la briga di verificare le etichette e controllare prezzo,
peso, stabilimento di provenienza e ingredienti. Scoprendo magari che alcuni prodotti
sono indistinguibili al gusto, provengono dallo stesso stabilimento e  hanno gli stessi
ingredienti nelle stesse identiche dosi. “Cito sempre il caso del wurstel Wuberone,
praticamente identico allo sconosciuto Salumeo”. Allora non c’è proprio differenza?
“Come cittadino non posso assicurare niente a nessuno – spiega Brogna – perché
ad esempio nonostante la corrispondenza di dosi e ingredienti potrebbero cambiare
le 
materie prime, oppure l’acidità. Quello che posso dire è che spesso le similitudini
sono impressionanti, e che la maggior parte delle volte le differenze di costi sono
imputabili alla confezione e al marketing”.


Il sito attivo da mesi ha già fatto molto parlare di sé e per ora l’ideatore non è
stato contattato dai produttori o dalla grande distribuzione. “All’inizio avevo anche
un po’ di 
paura, il fatto che nessuno stia smontando i nostri confronti ci conforta e
ci spinge a proseguire”.


Ultimo esempio apparso pochi giorni fa sul sito. “La bevanda di riso biologico Conad
è prodotta da Riso Scotti! Da Leclerc 1,89 euro contro 2,59 del più blasonato Scotti”.
A scrivere è Giuliano Gialli, ma assieme a lui sono decine e decine gli utenti che
aggiungono giorno per giorno informazione sul forum e sul gruppo 
Facebook.
Conad, Coop, Esselunga ma anche Lidl, Pam e Despar. Sul sito di “Io leggo l’etichetta”
c’è una sezione per ogni marchio della grande e grandissima distruzione, e per tutti
è segnalata l’abitudine di etichettare col proprio logo prodotti sfornati da stabilimenti
che lavorano anche per marchi di prestigio. Scrive un’utente del forum: “i 
tarallini
a marchio Coop sono prodotti dalla nota marca Dolce Bontà, i taralli di Putignano.
E sono buonissimi! Ovviamente costano almeno 0,50 cent meno rispetto a quelli
tradizionali Dolce Bontà nella confezione gialla e marrone , che io di solito
trovo alla Conad. 


Ecco invece il link del progetto, vi consiglio anche di vedere i video sulla pagina e di condividere quest'articolo il più possibile:http://ioleggoletichetta.it/
________________________________________________________________________________________
domenica 18 marzo 2012 | 17:54 | 4 Commenti

Ok, eccoci giunti nel cosiddetto e famoso 2012. Molte cose sono già cambiate, sono appena trascorsi 3 mesi del nuovo anno, e molte altre sono sicura che cambieranno ancora. Non sono riuscita a trasferirmi a Londra poiché aspetto notizie da parte dello SVE. In realtà sarebbe l'unico modo per cominciare a trascorrere un pò di vita lassù e vedere come va. La voglia c'è, il coraggio pure credo, qui ho solo da perdere una cosa importante per me, ma forse l'ho già persa... Nel frattempo, come da titolo, la mia città si è decisa a cambiare volto: "in meglio?" chiederete voi, eh no, IN PEGGIO! Cercherò di spiegarvi in breve: Piazza Duomo è una piazza storica al centro di Reggio Cal. E' abbastanza frequentata da abitanti e turisti, non è molto grande, ma la cosa più bella sono gli alberi che la circondano. Sono ben curati, cosa strana in una città come la mia, ed in estate donano una piacevole ombra mista ad un venticello che proviene dal mare, che si trova due strade più giù, devo dire niente male... Ebbene: forse una delle ultime cose belle che ci erano rimaste ci verrà negata per sempre. Perchè? E' semplice... eccolo il perchè:



Si tratta del nuovo progetto di Piazza Duomo. Un piano che prevede di smantellare tutti gli alberi della zona. Non ho idea dove saranno portati questi alberi. Di sicuro ne faranno legna e carta... chi lo sa. Vi faccio leggere, qui di seguito, parte del progetto.

Il progetto mantiene l’aspetto formale della piazza, ripavimentata  con blocchi di travertino posati a correre, per l’intera area. L’utilizzo del travertino permette di ottenere una continuità formale e spaziale col Duomo data dal colore: il bianco della nuova pavimentazione si fonde con quello del Duomo ottenendo una continuità che da orizzontale (pavimento) diventa verticale (fronte Cattedrale). Sul fianco dei portici sarà creata una breve strada di servizio, in pietra lavica, l’utilizzo della pietra permette di dare continuità storica (perché le traverse del Corso sono pavimentate con il medesimo materiale) creando un contrasto cromatico dato dai due colori opposti. I materiali dati dal travertino di colore bianco e dalla pietra lavica vengono reinterpretati e utilizzati come elementi della natura: infatti sia il travertino, roccia sedimentaria calcarea, che la pietra lavica, vomitata dal vulcano dalle viscere della terra, divengono forti presenze di natura che si fondono nel paesaggio urbano e naturale dello Stretto. All’interno della piazza saranno realizzate delle zone sedute, anch’esse in travertino, blocchi omogenei generati dall’estrusione del lastricato pavimentale, emergenti come per effetto di una forza sismica sussultante.

Leggendo potreste pensare: "Si, ma è bello anche così.." Eh no che non è bello. Colate di pietra e cemento che vanno a lastricare un'intera piazza, neanche l'ombra di una zona verde, un dispendio assurdo di soldi quando da noi, nelle nostre case, mancano ancora: acqua potabile, spesso e volentieri elettricità, i balconi delle case cadono a pezzi, le facciate non ne parliamo, e potrei continuare ad elencarvi un mare di altra roba, per non parlare di lavori iniziati e mai finiti in ogni via. Palazzi alti e abbandonati a metà, con il rischio che crollino sulla testa di qualche povero passante. E che dire della spazzatura e degli scioperi continui di quelli che devono andare a raccoglierla? Scioperi per i quali, poverini, hanno ragione giustamente. Ma se la situazione continua, di qui a poco ci troveremo anche noi ad affrontare un'emergenza rifiuti, perchè non vi dico lo schifo che c'è per le strade... roba da vomito! Poi c'è il continuo sciopero di Acquereggine, cioè quelli che forniscono l'acqua alla città, suppongo dall'acquedotto, che ci lasciano completamente senza acqua, almeno nella mia zona, anche per mesi e mesi. Le tubature che non sono ben collegate, per cui, se siete in un palazzo, ad esempio, di 4 piani, se il vostro vicino apre l'acqua o decide di fare le pulizie di primavera lasciandola scorrere tutto il giorno, avoglia ad imprecare per fare una doccia, l'acqua non scorrerà nelle vostre tubature neanche se vi mettete a pregare in turco. Insomma dovrete aspettare che il CARO vicino finisca di fare le pulizie e chiudere tutto... Mi chiedo: si può andare avanti così? Cioè, per tornare all'argomento, questi soldi dovrebbero essere stanziati per risolvere questi problemi più urgenti, non per toglierci una delle pochissime aree verdi che ci sono ancora rimaste e che rendevano bella tutta quella zona. Era un piacere fare anche solo una fotografia lì, perchè a lato ci sono i portici con il bar e dei tavolini in vimini carini e con gli alberi rendevano tutto l'insieme molto bello, oltre a garantire, come dicevo prima, una bella ombra ed una bella zona relax. Io non ho parole sinceramente, poi i politici vengono a dirci che non dobbiamo andarcene dall'Italia, o qualcuno viene a scrivere che dobbiamo rimanere per lottare. Ma lottare per cosa? Per non ottenere niente a quanto vedo, si è sempre lottato per ottenere i propri diritti. Ma non funziona, oggi come oggi non funziona, rischi di fulminarti sopra un traliccio e finire in coma. Io personalmente non ci sto... Londra aspettami che arrivo!  
________________________________________________________________________________________
mercoledì 15 febbraio 2012 | 20:33 | 0 Commenti
PUBBLICO QUESTO POST SUL MIO BLOG, ANDATE SUL SUO E LEGGETE ANCHE LA RICETTA: http://tuttequanteletorte.blogspot.com/2012/02/bavarese-di-san-valentino.html

La vita, l'universo e tutte quante le torte: Bavarese di san Valentino.: Lo so, sono in ritardo. Inizio bene... Ecco a voi la prima ricetta del blog! Una bella bavarese bi-gusto, facile facile, senza glutine e se...
PAST


_______________________________________
◕ Disclaimer ◕


Benvenuti nel mio blog! Have fun <3
Francy
_______________________________________
◕Shout here◕

Spazio per gli gridare al mondo gli scazzi settimanali!

_______________________________________
◕ Big Claps ◕

Basecode : Ana Min- Ji
Template : Sya Syahirah
Header : OneWifey
Tutorial : OneWifey
BestView : Google